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Il progetto di far diventare Venezia un centro di primo piano per l’arte e la cultura ebbe inizio alla fine del XIX secolo. In particolare, dopo l’inaugurazione della prima Biennale d’Arte nel 1884, cominciarono a circolare iniziative artistiche e culturali volte al rilancio dell’immagine di Venezia in Europa e nel mondo.
Un impulso decisivo si verificò nel 1930, grazie alla figura del conte Giuseppe Volpi di Misurata, che ricevette l’incarico di Presidente della Biennale. Il Lido si confermò sempre di più come luogo di villeggiatura per le élite borghesi dell’epoca.
Il cinema in quegli anni conobbe nuove sperimentazioni e mancava, nel panorama italiano, un centro riconosciuto che potesse dare luce a questa nuova forma d’arte. Ben 4 anni prima l’inizio dell’edificazione degli studi di Cinecittà a Roma, Venezia inaugurò la prima Esposizione Internazionale d’Arte Cinematografica (1932) nella terrazza dell’Hotel Excelsior, dato che il Palazzo del Cinema doveva ancora essere ultimato.
Le successive edizioni furono organizzate nel Giardino delle Fontane Luminose posto a fianco all’Hotel Excelsior: in quegli anni l’evento cinematografico acquisì notorietà e fama sul piano internazionale.
Giuseppe Volpi seppe creare una sinergia inedita tra il mondo dell’arte e quello turistico-commerciale, grazie alla collaborazione con la Compagnia Italiana Grandi Alberghi (C.I.G.A), che supportò la creazione del Palazzo del Cinema grazie ai guadagni generati dall’affitto delle sale dell’Hotel Excelsior; negli anni Trenta, infatti, il Comune di Venezia pagava la Compagnia per destinare gli spazi dell’albergo per il Casinò Municipale.
La C.I.G.A raccolse complessivamente un milione di lire, cifra che coprì un quinto dei costi totali per l’edificazione del Palazzo del Cinema nel Lungomare Guglielmo Marconi.
Nel 1936 il Palazzo del Cinema venne ultimato e la stessa cosa avvenne due anni più tardi per la nuova sede del Casinò Municipale.
Originariamente venne stilato un progetto di riqualificazione dell’area che prevedeva la costruzione di tre grandi edifici in stile razionalista: uno a sinistra adibito a Palazzo del Cinema, uno al centro, adibito a Casinò e uno a destra con una vasca coperta da utilizzare durante l’inverno; davanti al complesso sarebbero state mosse fontane scenografiche all’insegna dello sfarzo.
Poco dopo l’inaugurazione del Palazzo del Cinema (che avvenne il 10 agosto 1937) iniziarono a piovere critiche per la marginalità della posizione in cui venne collocato l’edificio; l’anno successivo venne ultimato il Casinò Municipale, tuttavia, il terzo edificio non fu mai terminato a causa dell’arrivo del secondo conflitto mondiale.
Il fronte mare del Palazzo del Cinema inaugurato nel 1937 assunse una forma peculiare, definita a radio.
Il vicino Casinò ha uno stile monumentale più marcato, non presente nel Palazzo del Cinema, rappresentato da linee architettoniche più razionaliste.
L’edificio è stato ampliato nel 1952, grazie alla creazione dell’avancorpo: questo ha reso possibile l’allestimento di un grande foyer, che ospita due scaloni dalle linee curve che conducono al primo piano, dove si trovano gli uffici fronte mare. Al pianoterra è presente la Sala intitolata a Giuseppe Volpi, con una capienza di circa 200 posti, e la biglietteria.
La sala principale, denominata Sala Grande, era negli anni Trenta la sala cinematografica più grande d’Europa: essa ha accolto i grandi nomi del cinema mondiale e attualmente ha una capienza di 1032 posti.